Emergenza Coronavirus, tutte le iniziative delle Fondazioni

2020-03-31T16:23:10+02:0023 Febbraio 2020|

31 marzo 2020

Completato l’acquisto di attrezzature sanitarie per gli ospedali

Utilizzata l’ultima tranche del Fondo straordinario istituito dalle 4 Fondazioni del territorio

Le Fondazioni della provincia di Modena hanno completato l’acquisto di attrezzature sanitarie per gli ospedali di Modena, Carpi, Sassuolo, Mirandola e Vignola. Con l’ultima tranche del Fondo da un milione e mezzo di euro sono stati ordinati due sistemi portatili digitali per radiografia destinati all’ospedale di Mirandola.Il piano d’acquisto è stato validato da un tavolo tecnico composto da quattro membri, uno per ogni Fondazione aderente. La Fondazione di Modena, che è soggetto gestore del Fondo e svolge il ruolo di centrale d’acquisto, ha verificato la congruità dei prezzi avvalendosi del contributo indispensabile delle Aziende sanitarie.

All’ospedale di Baggiovara andrà una centrale di monitoraggio da 16 posti letto per la terapia semi intensiva. Un’altra centrale di monitoraggio da 10 posti letto sarà collocata all’ospedale di Carpi. Al policlinico di Modena è destinato un sistema per l’infusione di farmaci. 20 ventilatori per il primo soccorso saranno distribuiti tra gli ospedali di Carpi, Mirandola, Sassuolo e Vignola. Altri 6 ventilatori per la terapia intensiva andranno invece all’ospedale di Carpi.

A queste attrezzature si aggiungono un ecografo per anestesia e rianimazione destinato all’Ospedale di Carpi, un’autoambulanza per il pronto soccorso dell’Area Nord, un modulo prefabbricato per il triage destinato all’ospedale di Vignola. Per l’ospedale di Mirandola sono stati ordinati pannelli di digitalizzazione e due sistemi portatili digitali per radiografia. Acquistati inoltre tre letti da rianimazione che verranno assegnati secondo le priorità indicate dalle aziende sanitarie.

____________________________________________________________________

30 marzo 2020

Rassegna stampa

Risorse & idee in campo. Dalle Fondazioni quasi 50 Mln per non profit e sanità

(Settimanale ‘Vita’ – 1 aprile 2020)

«Questo è un momento drammatico per tutto il Paese, ma anche per il non profit, per questo c’era bisogno di mettere in moto uno strumento operativo agile, in grado di essere operativo nel più breve tempo possibile», ha dichiarato il vicepresidente di Acri (e presidente della Fondazione di Modena) Paolo Cavicchioli al settimanale ‘Vita’.

Leggi l’articolo completo (pdf)

Leggi la news su vita.it

 


25 marzo 2020

Bando Cooperazione Internazionale, proroga al 30 giugno 2020

Posticipata la scadenza per dare più tempo alle organizzazioni di elaborare le proposte

Nell’intento di adattare la propria attività all’attuale grave situazione di emergenza sanitaria, senza venire meno al sostegno delle organizzazioni attive nel territorio, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione di Modena, in accordo con il Comune di Modena, ha deciso di prorogare i termini di scadenza del Bando Cooperazione Internazionale 2020, inizialmente fissati al 22 aprile, per dare più tempo alle organizzazioni di elaborare le proposte.

La nuova scadenza è il 30 giugno 2020.

Scopri di più


23 marzo 2020

Coronavirus, gli uffici della Fondazione sono chiusi

Gli addetti dell’ente sono attivi in modalità di telelavoro in risposta alle disposizioni per il contenimento del Covid-19

In base a quanto stabilito dal DPCM del 22 marzo 2020 gli uffici della Fondazione di Modena situati in via Emilia Centro 283 sono chiusi.

Il personale della Fondazione è attivo in modalità smart working e reperibile attraverso gli indirizzi di posta elettronica pubblicati sulla pagina dedicata.

 


19 marzo 2020

Fondazioni, 40 milioni per l’emergenza Coronavirus

Ai 35 milioni stanziati dalle singole Fondazioni si aggiungono i 5 milioni deliberati ieri dall’Acri

40 milioni di euro destinati all’assistenza sanitaria e al sostegno degli Enti del Terzo Settore. Questo il contributo delle Fondazioni di origine bancaria  italiane alla battaglia contro il coronavirus. Ai 35 milioni stanziati dalle singole Fondazioni si aggiungono i 5 milioni deliberati ieri dall’Acri, l’associazione delle Fondazioni e delle casse di risparmio. Il vicepresidente dell’Acri Cavicchioli commenta: “C’era bisogno di mettere in moto uno strumento operativo agile, in grado di essere operativo nel più breve tempo possibile, al di là delle normali rigidità dell’amministrazione pubblica”.

Leggi di più

———————————————————

17 marzo 2020

Fondazioni, ordinate attrezzature sanitarie per 1 milione 400 mila euro

Saranno assegnate agli ospedali di Modena, Carpi, Sassuolo, Mirandola e Vignola grazie al Fondo speciale per l’emergenza di un milione e mezzo di euro istituito nei giorni scorsi

Già ordinate attrezzature sanitarie per un milione 400 mila euro. Saranno assegnate agli ospedali di Modena, Carpi, Sassuolo, Mirandola e Vignola grazie al Fondo speciale per l’emergenza di un milione e mezzo di euro istituito nei giorni scorsi dalle quattro Fondazioni del territorio modenese. Gli ordini rispondono a indicazioni precise fornite dall’Azienda Usl e dall’Azienda Policlinico di Modena.

All’ospedale di Baggiovara andrà una centrale di monitoraggio da 16 posti letto per la terapia semi intensiva. Un’altra centrale di monitoraggio da 10 posti letto sarà collocata all’ospedale di Carpi. Al policlinico di Modena è destinato un sistema per l’infusione di farmaci. 20 ventilatori per il primo soccorso saranno distribuiti tra gli ospedali di Carpi, Mirandola, Sassuolo e Vignola. Altri 6 ventilatori per la terapia intensiva andranno invece all’ospedale di Carpi.

A queste attrezzature si aggiungono un ecografo per anestesia e rianimazione destinato all’Ospedale di Carpi e un’autoambulanza per il pronto soccorso dell’Area Nord. Ordinato un modulo prefabbricato per il triage all’ospedale di Vignola e i pannelli di digitalizzazione per radiografie che andranno all’ospedale di Mirandola. Ordinati anche tre letti da rianimazione che verranno assegnati secondo le priorità indicate dalle aziende sanitarie. Il piano di acquisto dovrà essere completato con un modulo prefabbricato per il triage esterno all’ospedale di Mirandola.

Il Fondo speciale per l’emergenza sanitaria – si legge nel regolamento di gestione – potrà essere incrementato con ulteriori erogazioni delle Fondazioni aderenti. Si è già costituito un tavolo tecnico composto da quattro membri, uno per ogni Fondazione aderente, che si riunirà con la massima tempestività per via telematica e avrà il compito di validare il piano d’acquisto e di vigilare sulla gestione del Fondo. La Fondazione di Modena, che è soggetto gestore del Fondo e svolge il ruolo di centrale d’acquisto, verificherà la congruità dei prezzi avvalendosi del contributo indispensabile delle Aziende sanitarie.

——————————————–

10 marzo 2020

Coronavirus, un milione e mezzo dalle Fondazioni modenesi

Creato un Fondo straordinario a disposizione del sistema sanitario del territorio. Sarà utilizzato per l’acquisto di strumenti e presidi sanitari di urgente necessità

Un Fondo straordinario da un milione e mezzo di euro per far fronte all’emergenza coronavirus. Lo mettono a disposizione da subito le quattro Fondazioni della provincia: Modena, Carpi, Mirandola e Vignola. Il Fondo sarà utilizzato per l’acquisto di strumenti e presidi sanitari di urgente necessità segnalati dalle Aziende sanitarie del territorio. La Fondazione di Modena provvederà direttamente all’acquisto del materiale, che sarà messo immediatamente a disposizione delle strutture del sistema sanitario operanti sul territorio provinciale.

Con questa decisione – si legge in una dichiarazione congiunta dei Presidenti dei quattro Enti – le Fondazioni del nostro territorio intendono dare il loro contributo, a fianco delle Istituzioni e delle comunità di riferimento, allo sforzo collettivo richiesto dall’emergenza. La rapida evoluzione dell’epidemia – sottolineano i Presidenti – richiede uno sforzo straordinario da parte di tutto il sistema Paese. Le Fondazioni di origine bancaria faranno la loro parte, in primo luogo dando sostegno alle strutture pubbliche che da giorni affrontano la grave emergenza sanitaria”.

Apprezzamento per l’iniziativa delle quattro fondazioni modenesi è stato espresso dal Presidente della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.Un altro segnale straordinario di generosità – ha dichiarato Bonaccini – e un aiuto concreto per far fronte all’emergenza sanitaria che stiamo affrontando. Per questo ringrazio le Fondazioni bancarie modenesi: hanno fatto squadra, così come sta facendo l’intera Emilia-Romagna, dai singoli cittadini a tutti i professionisti e gli operatori della nostra sanità e alle professioni sanitarie in genere, così come i lavoratori e ogni comparto economico. Serve che ognuno faccia la sua parte. Rispettiamo le regole e insieme ne usciremo”.

Anche altre Fondazioni di origine bancaria si sono mobilitate sui loro territori, fornendo una prima risposta alle diverse esigenze locali, tanto delle autorità sanitarie per garantire l’assistenza medica alle persone contagiate, quanto di quelle realtà economiche e culturali messe a dura prova dalle necessarie misure di contenimento del contagio. Inoltre Acri, l’associazione che riunisce le fondazioni di origine bancaria, sta mettendo a punto un intervento di sistema, che sarà finanziato attraverso il Fondo nazionale iniziative comuni, istituito dalle Fondazioni proprio per rispondere alle emergenze che investono l’intero Paese e in passato già utilizzato in occasione di terremoti e alluvioni”.

 


9 marzo 2020

Coronavirus, smart working alla Fondazione di Modena

Uffici chiusi al pubblico e disposizioni per il lavoro da remoto per gli addetti dell’ente. L’iniziativa in risposta alle disposizioni per il contenimento del contagio da Covid-19

Dopo la chiusura al pubblico degli uffici di Via Emilia Centro 283, la Fondazione di Modena estende lo smart working a tutto il personale. L’iniziativa è in risposta alle nuove disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri emanate ieri, per garantire ai propri addetti la possibilità di lavorare da remoto restando al sicuro presso le proprie abitazioni.

Compatibilmente con le norme generali viene comunque garantito un presidio minimo da parte della Fondazione. Resta attivo il centralino telefonico (059.239888), attraverso cui verrà presa nota delle chiamate e delle richieste, nonché disposto l’eventuale contatto con i referenti degli uffici in smart working.

Di seguito vengono riportati gli indirizzi di posta elettronica, sempre raggiungibili, dei responsabili di area, mentre si può fare riferimento all’indirizzo direzione.generale@fondazionedimodena.it per inviare richieste di carattere generale.

Presidenza presidenza@fondazionedimodena.it

Direzione generale direzione.generale@fondazionedimodena.it

Area Erogazioni (contributi e bandi) simona.casoli@fondazionedimodena.it

Area Rendicontazione stefania.spezzani@fondazionedimodena.it

Area Progettazione mariachiara.gallina@fondazionedimodena.it

Area Gestione patrimonio edoardo.ferrari@fondazionedimodena.it

Area Amministrazione daniele.manganiello@fondazionedimodena.it

Area Stampa e Relazioni esterne sergio.gimelli@fondazionedimodena.it

Area Informazione e Comunicazione miriam.accardo@fondazionedimodena.it