Biblioteca della Fondazione di Modena

Specializzata in arte e storia, raccoglie circa 13 mila volumi disponibili per la consultazione e il prestito a Palazzo Montecuccoli, sede della Fondazione

La biblioteca della Fondazione di Modena è stata inaugurata nel 2000 con l’obiettivo di raccogliere parte della vasta produzione editoriale delle Fondazioni bancarie e degli Istituti di credito ed è specializzata in arte e storia. Dispone di un patrimonio di circa 13 mila volumi in gran parte a tiratura limitata e fuori commercio e di una sezione locale dove sono collocate le opere dedicate a Modena e provincia.  La biblioteca della Fondazione mantiene costanti rapporti di collaborazione con istituzioni pubbliche e private, non solo bancarie, per l’arricchimento del patrimonio tramite un’attività di scambio librario reso possibile grazie alle pubblicazioni promosse dalla Fondazione di Modena.

La biblioteca è aperta al pubblico previo appuntamento tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 13. Offre un servizio di consultazione, prestito e informazione bibliografica. I libri sono disposti a scaffale aperto secondo il sistema di classificazione decimale Dewey e il catalogo dei libri posseduti è consultabile online all’indirizzo del Polo bibliotecario modenese SBN.

Presso la biblioteca è inoltre attivo Emilib, la biblioteca digitale delle province di Bologna, Modena, Parma, Piacenza e Reggio Emilia che aderisce a MediaLibraryOnLine (MLOL), la prima rete italiana di biblioteche pubbliche per il prestito digitale. Il servizio offre, gratuitamente, l’accesso a quotidiani italiani e stranieri, ebook, musica, video, banche dati e altro ancora.

Procedura prestito volumi
Servizio EmiLib – Media Library Online

Fondazione di Modena pubblica on line la versione digitale degli undici volumi che compongono la Cronaca di Tommasino de’ Bianchi detto de’ Lancellotti.

La Cronaca di Tommasino de’ Bianchi è un importante monumento di storia modenese dal 1506 al 1554. Un diario che dura quasi cinquant’anni, ricco di vicende politiche, sociali ed economiche di un tempo ormai lontano.

I diari del Lancellotti rivelano la personalità dell’autore, vero uomo del suo tempo: severo, moralista e talvolta misogino, animato da una religiosità incline alla superstizione, molto attento alla propria posizione sociale ed economica. Personaggio di notevole rilievo, giudice delle vettovaglie, tesoriere della comunità di Modena e cassiere del Monte di Pietà, Tommasino restituisce una finestra sulla società e sulla politica locale ed internazionale. Il suo ruolo di nobile e magistrato non entra in contraddizione con quello di cittadino del suo tempo, che racconta anche dicerie di strada, previsioni di astrologi, aneddoti curiosi talvolta personali, ben consapevole di rivolgersi ad un pubblico di concittadini.

Intromissioni dialettali ed espressioni pittoresche colorano l’italiano cinquecentesco, rendendo la cronaca curiosa anche per lettori non specialisti, interessati a conoscere la Modena antica raccontata da un uomo del tempo.

Il manoscritto, conservato oggi presso la Biblioteca Estense di Modena e già oggetto nell’Ottocento di un’edizione fortemente manipolata, a partire dal 2015 viene finalmente pubblicato da Fondazione di Modena nella sua versione completa a cura di Rolando Bussi e Carlo Giovannini.

DHMoRe, il Centro Interdipartimentale di ricerca sulle Digital Humanities, ha acquisito il testo in vista di una futura digitalizzazione. Tra i potenziali sviluppi della piattaforma Lodovico c’è infatti anche l’edizione digitale della Cronaca di Tommasino così come di altre cronache della prima età moderna di Modena.

Introduzione
Vol. 1 | 1506-1526
Vol. 2 | 1522-1526
Vol. 3 | 1527-1529
Vol. 4 | 1530-1531
Vol. 5 | 1532
Vol. 6 | 1533
Vol. 7 | 1534-1535
Vol. 8 | 1536-1537
Vol. 9 | 1538-1539
Vol. 10 | 1540-1541
Vol. 11 | 1542-1544

On line anche la pubblicazione curata da Rolando Bussi contenente la trascrizione della Cronaca di San Cesario (dalle origini al 1547) e della Cronaca di Modena (1106-1562) di Alessandro Tassoni seniore, nonno del più celebre Alessandro Tassoni autore della Secchia rapita. Il libro, edito nel 2014 dalla Fondazione di Modena, è disponibile anche al prestito.

SCARICA LA CRONACA DI ALESSANDRO TASSONI SENIORE


Contatti

Per informazioni:

Stefania Ferrari / biblioteca@fondazionedimodena.it

T. 059/239888 – ore 8:30 – 13:00