Nel nostro Paese nascono meno bambine e bambini rispetto agli altri Paesi europei a economia avanzata e il tasso di fecondità totale è di 1,32 per ogni donna, mentre nella vicina Francia, ad esempio, è di 2 bambini.

Cosa rende in Italia così poco desiderabili le scelte di maternità e paternità? La crisi economica, la scarsità di risorse a sostegno delle famiglie e il basso tasso di occupazione femminile sono alcuni dei fattori che hanno concorso negli ultimi dieci anni a creare ostacoli alle scelte di genitorialità, determinando un circolo vizioso nel quale non è possibile mantenere in equilibrio una popolazione e la sua economia e dove la mancanza di fiducia nel futuro e nella società rappresenta uno dei principali problemi riscontrati.

A questo, si aggiunge che le donne che decidono di diventare madri rischiano, ancora, di vedersi confinate in ruoli familiari e professionali stereotipati dove occuparsi dei figli e realizzarsi nel mondo del lavoro sono strade in conflitto. Le madri lavoratrici, per rimanere occupate, devono fare i conti con difficili negoziazioni di coppia, servizi insufficienti e pregiudizi molto diffusi che considerano la maternità solo come una scelta privata che costa alla collettività.

Il Centro Servizi Terre Estensi propone un ciclo di incontri, da gennaio a maggio, con l’obiettivo di dare strumenti per diffondere contenuti, informazioni e buone prassi, che aiutino a migliorare il discorso collettivo sulla natalità e a produrre un cambiamento culturale, partendo da dati di fatto. L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione di Modena ed è promossa in collaborazione con Centro Documentazione DonnaDipartimento di Economia Marco Biagi dell’Università di Modena e Reggio EmiliaFondazione Marco BiagiProvincia di ModenaComune di ModenaAssociazione Buona NascitaAzienda Ospedaliera-Universitaria di ModenaAUSL di Modena e Ospedale di Sassuolo.

Il primo incontro si è tenuto sabato 18 gennaio nella Casa delle Donne. E’ stato introdotto dalla psicologa Silvia Vegetti Finzi, membro del Comitato nazionale di Bioetica e Osservatorio permanente infanzia e adolescenza.

 

Info: info@cddonna.itwww.volontariamo.it