“A fine giornata” esce il 1° ottobre ed entra nel palinsesto di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026. La Fondazione aderisce così anche alla campagna nazionale promossa da Acri e Assifero sulla prevenzione sociale e il benessere delle comunità
Chi fa volontariato non è necessariamente la parte “forte” della relazione, così come chi riceve aiuto non è soltanto destinatario di un gesto di cura. È da questo sguardo che nasce A fine giornata. Le cose importanti succedono piano, il cortometraggio con cui Fondazione di Modena partecipa alla Giornata Europea delle Fondazioni 2026 e che sarà visibile dal 1° ottobre sul sito della Fondazione. Il corto entrerà inoltre nel palinsesto di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026.
Dal 24 settembre al 1° ottobre si svolge infatti Chi ben comincia. La comunità che previene, la campagna nazionale promossa da Acri e Assifero in occasione della Giornata Europea delle Fondazioni, che quest’anno mette al centro il tema della prevenzione sociale e del benessere delle comunità. L’iniziativa coinvolge 150 progetti in tutta Italia, accomunati dalla capacità di rafforzare i legami sociali e la coesione, intervenendo prima che le situazioni di fragilità diventino emergenza e contribuendo a contrastare isolamento e solitudine.
Realizzato in collaborazione con SPOT Italia, il cortometraggio nasce nel contesto di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026 come uno degli strumenti con cui Fondazione di Modena racconta i progetti, le esperienze e le relazioni che animano il volontariato sul territorio. A fine giornata. Le cose importanti succedono piano entrerà nel programma delle iniziative di Modena Capitale, proponendo uno sguardo sul volontariato lontano da rappresentazioni celebrative o idealizzate.
Al centro del racconto ci sono Matteo, giovane volontario della Croce Blu, e Luca, quasi suo coetaneo. Con il cortometraggio si intende superare la dinamica “salvatore-salvato”: nessuno dei due è semplicemente la parte forte o quella fragile della relazione. Entrambi portano con sé esitazioni, bisogni e fragilità, ed entrambi cambiano attraverso l’incontro con l’altro, che li porta a rimettere in discussione aspetti importanti della propria vita. Il volontariato emerge così non come uno spazio abitato da persone eccezionali, ma come un luogo in cui persone comuni possono trovare senso, legami profondi e anche una parte di sé che avevano dimenticato o non riuscivano più a riconoscere.
Una prospettiva che incontra il tema della campagna di quest’anno promossa da Acri e Assifero, il benessere collettivo come prima forma di prevenzione: contrastare isolamento e solitudine significa anche creare occasioni di incontro e rafforzare la capacità delle comunità di riconoscere e accompagnare le situazioni di difficoltà prima che diventino emergenze.
La Giornata Europea delle Fondazioni, che ricorre ogni anno il 1° ottobre, è promossa dal network europeo delle organizzazioni filantropiche Philea con l’obiettivo di far conoscere il ruolo e l’operato delle fondazioni che, insieme al volontariato e al Terzo settore, contribuiscono ad alimentare e innovare il welfare e la cultura in Europa. I dettagli sulle iniziative nell’ambito della campagna nazionale promossa da Acri e Assifero sono disponibili qui.