Spettacoli, lezioni e dialoghi nel percorso che porterà ad animare il complesso del Sant’Agostino con Fondazione di Modena, Ago e Fem. Si parte con Letizia Battaglia, Concita De Gregorio e Ilaria Capua
Storie di fotografe e di fotografie che hanno fatto la storia, musica elettronica con Moritz Von Oswald, riflessioni sulla scienza e sulla salute, con la virologa Ilaria Capua o con lo spettacolo “Corpo, umano” di Vittorio Lingiardi e Gianni Forte. Poi lezioni sulle tecnologie educative, dialoghi sulle sfide ambientali e sulla felicità, un viaggio nella storia dell’umanità riletta con l’Intelligenza Artificiale e con ironia da Filippo Solibello; una lezione di anatomia con l’oncologo Alberto Mantovani, che parte da Rembrandt e arriva all’IA; uno spettacolo di Andrea Pennacchi che esplora la biodiversità nell’era dei cambiamenti climatici.
Si sviluppano tra arte e scienza gli appuntamenti gratuiti nella “piazza per la cultura” del Sant’Agostino in un programma costruito insieme da Fondazione Ago, Fondazione di Modena, i Musei universitari di Unimore, Fondazione Collegio San Carlo e Fem Future Education Modena.
Ago Off, in una dozzina di serate (programma completo e in continuo aggiornamento su agomodena.it), anticipa infatti un po’ dei contenuti che a partire dall’autunno, con le prime aperture al pubblico del complesso del Sant’Agostino, dopo il restauro e la riqualificazione a cura di Fondazione di Modena, animeranno quegli spazi proprio a cura di buona parte di questi soggetti. E, nello stesso tempo, la rassegna segue il filo dell’attualità e delle mostre proposte anche durante l’estate nelle attuali sedi di Ago.
È il caso, per esempio, dell’appuntamento di apertura di Ago Off, giovedì 25 giugno, con “Cronaca di una passione. La fotografia di Letizia Battaglia”, una delle artiste della mostra “Visioni necessarie” in corso alla Palazzina dei Giardini ducali. In programma il documentario di Francesco G. Raganato “Amore Amaro” e un dialogo con la giornalista Sabrina Pisu, la nipote della fotografa Marta Sollima e il fotografo Franco Zecchin.
La vita di un’altra fotografa, Lisetta Carmi, anche lei tra le artiste della mostra “Visioni necessarie” è richiamata nello spettacolo “Un’ultima cosa” con la giornalista Concita De Gregorio, con l’accompagnamento musicale di Erica Mou, in programma mercoledì 1 luglio.
È incentrato sui temi più urgenti del nostro tempo, come il rapporto tra essere umano e ambiente, la salute, il cambiamento climatico, le trasformazioni tecnologiche, il ruolo della conoscenza come bene comune, il programma che intreccia scienza, teatro, divulgazione e riflessione civile in un palinsesto di incontri, spettacoli e approfondimenti che si apre domenica 28 giugno con la lezione-spettacolo della virologa Ilaria Capua “Salute circolare, un modo di pensare”. Il ciclo di appuntamenti è a cura di Fondazione di Modena per i Musei Universitari, in collaborazione con Codice Produzioni.
Giovedì 2 luglio è la volta di “Corpo, Umano”, reading-spettacolo firmato da Vittorio Lingiardi e Gianni Forte, con la partecipazione di Federica Fracassi: un vero e proprio viaggio intorno e dentro al corpo tra scienza, letteratura, arte e mito. Venerdì 10 luglio Fem Future Education Modena propone “Imparare il Design” come atto di progettazione condivisa capace di rendere accessibili le tecnologie educative e di restituire all’innovazione una dimensione concreta e democratica.
Mercoledì 22 luglio Gabriele Vacis e l’impresa sociale Poem portano in scena, per i Musei universitari, “Meditazione sul clima”, una riflessione performativa sulle sfide ambientali. Giovedì 23 luglio è la volta del concerto di musica elettronica di Moritz Von Oswaldf che porta sul palco la sua ultima opera “Silencio”. Lo spettacolo è introdotto da un dialogo con il giornalista Damir Ivic. Lo spettacolo fa parte del progetto Elettrobiblioteca sviluppato da Fondazione Collegio San Carlo con Fondazione Ago, con il sostegno di Fondazione di Modena.
La rassegna dei Musei universitari torna mercoledì 29 luglio con “Il delitto di Darwin. Storia di un segreto spaventoso” di e con Telmo Pievani, filosofo della scienza e storico del naturalista inglese padre dell’evoluzionismo. Giovedì 30 luglio sono protagoniste le fotografie storiche della città con “Modena nello specchio del tempo: frammenti dagli scatti del fondo Panini”, uno spettacolo curato da Fondazione Ago con Emilia-Romagna Teatro che valorizza una delle raccolte create da Giuseppe Panini alle cui tante passioni è dedicato l’omaggio allestito al Museo della Figurina in occasione dei vent’anni dall’istituzione insieme alla mostra “Figurati Modena”.
Ago Off riprende giovedì 27 agosto con “Ucron.IA”, lo spettacolo di Filippo Solibello che ripercorre la storia dell’umanità come se avessimo sempre avuto a disposizione l’Intelligenza Artificiale, riflettendo ironicamente sui rischi di un suo uso superficiale o distorto. Interviene Simone Calderara, direttore Artificial Intelligence research and innovation center di Unimore. Venerdì 28 agosto Igor Sotgiu, docente di Psicologia della memoria e delle emozioni, per Fem propone una riflessione su come “Imparare a essere felici (al tempo della tecnologia)”.
Mercoledì 2 settembre, ancora per i Musei universitari, il programma di Fondazione di Modena porta in scena la “Lezione di anatomia” dell’immunologo e oncologo Alberto Mantovani, tra medicina, arte e innovazione, mentre domenica 6 settembre è la volta dell’attore Andrea Pennacchi con il suo spettacolo sulla biodiversità locale e globale “Alieni in laguna”. Con le musiche dal vivo di Giorgio Gobbo e Annamaria Moro.
Gli appuntamenti del percorso a cura di Fondazione di Modena per i Musei universitari proseguono anche nei mesi successivi con l’obiettivo, come sottolineano i promotori, “di rafforzare l’identità di Modena come città della conoscenza, del dialogo tra discipline e della partecipazione culturale diffusa”