Giovedì 2 luglio in Piazza Sant'Agostino il reading-spettacolo tratto dal libro di Vittorio Lingiardi. Sul palco la voce di Federica Fracassi e lo stesso autore per un racconto che intreccia medicina, arte, letteratura e mito

Che cosa significa abitare un corpo? Quanto della nostra identità, delle nostre emozioni e delle nostre relazioni passa attraverso gli organi, i sensi, la materia che ci compone?

A queste domande prova a rispondere Corpo, Umano, il reading-spettacolo in programma giovedì 2 luglio alle ore 21.30 in Piazza Sant’Agostino, promosso da Fondazione di Modena e Unimore in collaborazione con Codice Produzioni nell’ambito della rassegna “Curioso”.

Ideato da Giulia Cogoli e tratto dall’omonimo libro di Vittorio Lingiardi, lo spettacolo porta in scena una riflessione intensa e originale sul corpo umano, attraversando i confini tra scienza, arte, mito e letteratura. La drammaturgia è firmata da Gianni Forte e dallo stesso Lingiardi, con la regia di Forte, la voce recitante di Federica Fracassi e la partecipazione dell’autore come voce narrante.

Come una visita medica, un racconto fantastico o una storia d’amore, Corpo, Umano accompagna il pubblico in un viaggio attraverso gli organi che ci abitano – dal cuore al cervello, dagli occhi al fegato – restituendo a ciascuno una dimensione insieme biologica, simbolica e poetica. Perché il corpo non è soltanto un insieme di funzioni da analizzare, ma il luogo in cui prendono forma la memoria, i desideri, i sentimenti e le relazioni che ci definiscono. In un tempo in cui il corpo è spesso frammentato, esibito o strumentalizzato, Vittorio Lingiardi lo riporta al centro della scena come spazio di esperienza e di incontro. Attraverso il dialogo tra discipline diverse, il racconto intreccia il sapere medico con la forza evocativa della letteratura, delle arti visive e dei miti che da sempre accompagnano l’umanità nel tentativo di comprendere se stessa.

Psichiatra, psicoanalista e docente alla Sapienza Università di Roma, Lingiardi è tra i più autorevoli studiosi italiani nel campo della psicologia e della salute mentale. Accanto a lui, Federica Fracassi, una delle interpreti più apprezzate del teatro contemporaneo italiano, dà voce a questo percorso con una presenza scenica intensa e coinvolgente, guidata dalla regia di Gianni Forte, figura di riferimento della scena teatrale europea.

L’appuntamento si inserisce nel programma di incontri che accompagnerà la città verso l’apertura dei nuovi Musei Universitari di AGO, proponendo occasioni di confronto sui temi della conoscenza, della salute e dell’essere umano attraverso linguaggi capaci di unire rigore scientifico e dimensione artistica.

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.