“Abitare Utopie” è un progetto culturale, promosso dal Teatro dei Venti e sostenuto dalla Fondazione di Modena, che ha coinvolto tre luoghi: il quartiere San Giovanni Bosco, le Carceri di Modena e Castelfranco Emilia, il borgo di Gombola, nell’Appennino modenese. I risultati di “Abitare Utopie” saranno presentati nel corso di una serata che si terrà venerdì 3 dicembre alle 19.30 presso il Teatro dei Segni di Modena.

L’evento sarà aperto da Salvatore Sofia e Oxana Casolari, del Teatro dei Venti, e da un dialogo tra  Paola Casarini, membro dell’osservatorio di monitoraggio del progetto, e il direttore artistico Stefano Tè. Michelina Mastroianni, docente ed esperta di analisi d’impatto in ambito culturale, Vittorio Iervese, sociologo, Renzo Francabandera, critico e curatore, analizzeranno i temi del Teatro partecipato, della creazione di comunità e dell’Impatto sociale dei progetti culturali.

Con questo progetto – spiega il direttore artistico del Teatro dei Venti Stefano Tè – ci siamo messi a disposizione di tre luoghi, il quartiere San Giovanni Bosco, le Carceri di Modena e Castelfranco Emilia e il borgo di Gombola. Qui come altrove, ma con maggiore intensità, la pandemia ha creato un vuoto intorno alle persone, ed è stato proprio in questo momento di emergenza che il progetto ha acquistato ancora più forza, trasformandosi con azioni di avvicinamento e conforto. Abitare Utopie significa infatti sentirsi a casa, vivere la pratica della relazione, anche e soprattutto in situazioni complicate.”

Ingresso gratuito con prenotazione: 059 7114312 – 389 7993351 info@teatrodeiventi.it . Obbligo di mascherina e green pass. La serata sarà trasmessa in streaming sulla pagina Facebook e sul canale Youtube del Teatro dei Venti.

Nella foto di Chiara Ferrin – una scena di “Odissea” del Teatro dei Venti

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