Gli interventi delle associazioni locali finanziati dal bando promosso da Comune di Modena e Fondazione di Modena che mette a disposizione 100 mila euro

Promuovere il diritto all’istruzione, rafforzare la sicurezza alimentare e l’autonomia economica delle donne, migliorare l’accesso alle cure sanitarie per madri e bambini e sostenere modelli di sviluppo locale fondati sulla sostenibilità ambientale e sull’inclusione sociale.

Sono questi gli obiettivi dei quattro progetti selezionati nell’ambito del Bando Cooperazione internazionale edizione 2026, promosso dal Comune di Modena e dalla Fondazione di Modena per sostenere interventi di solidarietà e sviluppo nei Paesi terzi. I progetti finanziati riguardano la Repubblica Democratica del Congo, il Kenya, il Madagascar e la Tunisia e sono stati presentati da organizzazioni del territorio modenese attive da anni nella cooperazione internazionale. Gli interventi saranno realizzati in partenariato con soggetti locali, con l’obiettivo di promuovere percorsi duraturi di crescita, inclusione e rafforzamento delle comunità coinvolte.

Il bando, che metteva a disposizione un fondo complessivo di cento mila euro, nasce per sostenere iniziative capaci di promuovere stabilità, dialogo, diritti e sviluppo sostenibile in un contesto internazionale segnato da conflitti, crisi climatiche e crescenti disuguaglianze. L’iniziativa, rivolta alle associazioni del territorio modenese, si inserisce nel quadro del Documento Strategico di Indirizzo della Fondazione di Modena e degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. I progetti selezionati sono stati individuati attraverso una procedura di valutazione che ha premiato qualità progettuale, radicamento territoriale e capacità di costruire partenariati stabili con le comunità locali.

Il primo intervento finanziato è “Spazi per crescere a Masina III”, promosso da Moninga ODV nella periferia di Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo. Il progetto punta a rafforzare il ruolo dell’École de la Liberté come luogo educativo e di aggregazione per bambini e ragazzi attraverso attività gratuite di doposcuola, laboratori di lettura, musica e sport, insieme alla riqualificazione degli spazi scolastici con l’ampliamento della biblioteca, la realizzazione di una sala musica, di un campo da basket e il potenziamento del laboratorio di scienze.

In Kenya, l’Organizzazione Overseas realizzerà invece il progetto “CHEMA-FOOD”, rivolto a circa 750 donne delle comunità rurali di Chemasis. L’iniziativa intende rafforzare la sicurezza alimentare e l’autonomia economica femminile attraverso la creazione di una filiera avicola comunitaria, affiancando alla fornitura di mezzi produttivi percorsi di formazione tecnica e di sviluppo della leadership delle donne, con l’obiettivo di migliorare alimentazione, reddito e resilienza delle famiglie coinvolte.

Il progetto “Reny Sy Zaza Salama”, promosso dall’associazione Alfeo Corassori – La Vita per Te, interesserà invece il Madagascar, dove punta a migliorare la salute materno-infantile nelle regioni di Haute Matsiatra e Ihorombe. L’intervento prevede il potenziamento dei servizi sanitari già presenti sul territorio, con particolare attenzione alle visite prenatali, agli screening per le principali malattie infettive, alla prevenzione della malnutrizione e allo sviluppo di servizi pediatrici specialistici, accompagnati da attività di sensibilizzazione della popolazione e formazione del personale sanitario.

In Tunisia, infine, Bambini nel Deserto ETS realizzerà il progetto “SOLEA” nel villaggio di Zammour, con l’obiettivo di valorizzare la filiera dell’olio d’oliva come motore di sviluppo sostenibile e di emancipazione femminile. L’intervento prevede la realizzazione di un frantoio comunitario alimentato da energia solare, percorsi di formazione tecnica e agronomica per le donne della cooperativa locale e il sostegno all’ottenimento della certificazione biologica dell’olio, favorendo così nuove opportunità economiche e la valorizzazione del territorio.

I progetti, della durata massima di 12 mesi, saranno avviati nei prossimi mesi e saranno realizzati nel rispetto del cronoprogramma e delle modalità previste dal bando.