WelcHome è un progetto di accoglienza di minori stranieri non accompagnati e minori richiedenti asilo promosso dal Comune di Modena e dall’associazionismo locale con il contributo della Fondazione di Modena. WelcHome consente a questi giovani, in una fase delicatissima della loro vita, di recuperare una dimensione di affettività familiare che favorisca l’apprendimento della lingua italiana, il completamento degli studi e l’acquisizione di competenze professionali.

WelcHome è aperto a ogni famiglia, anche un singolo, che desideri realizzare un’esperienza coinvolgente e utile a sé e al ragazzo accolto, per un periodo minimo di sei mesi. A supporto delle famiglie è previsto un contributo economico per l’ospitalità ed è stato istituito un servizio informativo, formativo e relazionale garantito da una équipe multidisciplinare messa a disposizione dal Comune di Modena insieme alle associazioni. L’intera esperienza di ospitalità è finalizzata all’autonomia del giovane e alla sua inclusione sociale.
Sul sito internet del progetto Welchome, oltre alla presentazione del progetto e ai dati relativi alla presenza di minori stranieri sul territorio, ci sono tutte le indicazioni utili per accogliere presso la famiglia un minore straniero non accompagnato o per mettere a disposizione un po’ del proprio tempo libero per favorire l’integrazione dei giovani stranieri.

L’intera esperienza di ospitalità è finalizzata all’autonomia del giovane e alla sua inclusione sociale. WelcHome consente a questi giovani, in una fase delicatissima della loro vita, di recuperare una dimensione di affettività familiare che favorisca l’apprendimento della lingua italiana, il completamento degli studi e l’acquisizione di competenze professionali.

Al progetto WelcHome aderiscono numerose associazioni del territorio, per fornire supporto alle famiglie che hanno scelto di accogliere un giovane: Agevolando, Amazzonia Sviluppo, ARCI Modena, ASVM, Csi Modena Volontariato, CSI Modena, Forum Terzo Settore, Moxa, Parrocchia Beata Vergine Addolorata, Porta Aperta, Rosa Bianca, Una mano alla città. A supporto della promozione del progetto e delle famiglie sono state attivate numerose iniziative, tra cui un corso gratuito di formazione per volontari.
A supporto del progetto sono stati inoltre attivati anche percorsi formativi e professionali per favorire l’autoimprenditorialità e occupabilità dei ragazzi: 7 su 9 dei ragazzi che hanno terminato l’esperienza WelcHome hanno un’occupazione lavorativa, 3 ragazzi attualmente accolti in famiglia lavorano, i restanti sono inseriti in percorsi di studio professionali.

Welchome: guarda l’intervista ad una famiglia