Si sono conclusi i lavori di consolidamento delle superfici pittoriche della volta del Salone d’Onore di Palazzo Ducale. L’intervento, avviato ai primi di maggio, si è reso necessario per la presenza di fenomeni di distacco dell’intonaco affrescato e di esfoliazione della pellicola pittorica. Ma anche – come spiegano i tecnici – per “fenomeni di ossidazione dei prodotti protettivi applicati in precedenti interventi di restauro”.

Sono stati eseguiti interventi di velinatura – spiega il direttore dei lavori Giovanni Daniele Malaguti – ovvero di consolidamento preliminare al restauro delle parti di intonaco che rischiavano di distaccarsi. Dopo aver effettuato un’attenta battitura manuale dell’intera superficie, gli strati in distacco sono stati trattati con iniezioni di malta a base calce. Le lesioni sono state riparate e ricucite sempre con malta a base calce caricata di inerti. Sulle superfici sono stati eseguiti interventi di tonalizzazione con velature a grassello di calce, caricata con ossidi e pigmenti in polvere”.

Il rinnovato Salone d’Onore è stato inaugurato nel corso di una cerimonia alla quale hanno partecipato, oltre al Comandante dell’Accademia Militare Rodolfo Sganga, il Prefetto Maria Patrizia Paba, il Sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il Presidente della Fondazione di Modena Paolo Cavicchioli. Con loro anche i restauratori e i rappresentanti delle imprese che hanno condotto i lavori.

L’intervento è frutto di una convenzione sottoscritta nel luglio del 2017 dall’allora Comandante dell’Accademia Militare, Generale Salvatore Camporeale, e dal Presidente della Fondazione Paolo Cavicchioli, alla presenza del Sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli. La Fondazione ha finanziato i lavori con 250 mila euro, attraverso l’utilizzo dello strumento “Art Bonus” promosso dal Ministero per i Beni e le attività culturali.

La Fondazione si è occupata anche della progettazione, dell’acquisizione dei pareri della Soprintendenza, dell’appalto e della direzione lavori. L’intervento consentirà di rendere agibili e fruibili gli spazi sottostanti per le attività istituzionali, di rappresentanza e di apertura al pubblico. Il progetto si inquadra all’interno di una serie di interventi che hanno interessato la facciata del Palazzo Ducale – finanziati dal MiBAC nell’ambito del cosiddetto progetto “Ducato Estense” – e la valorizzazione dell’Osservatorio geofisico, in collaborazione con l’Università, attraverso l’allestimento di percorsi didattici, di lettura e di visita.

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