Carmen Consoli, Valeria Solarino, Simona Molinari e tanti altri ospiti nel programma dello storico festival crossover al Teatro Comunale di Modena. Per la prima volta in Italia anche l’Orchestra Filarmonica delle Filippine
L’Altro Suono Festival 2026, con una presenza trentennale sul territorio, si conferma appuntamento di riferimento regionale e nazionale per la musica di ricerca, le contaminazioni fra generi e le nuove forme della narrazione musicale. La programmazione propone come da tradizione spettacoli che attingono a culture e repertori diversi, attraversando confini disciplinari e linguistici. Novità, grandi nomi della scena internazionale e progetti di particolare originalità compongono un cartellone che intreccia tradizione e innovazione, favorendo un ascolto aperto alle molte identità del mondo contemporaneo. Dopo i focus tematici delle scorse edizioni (“Musiche migranti”, “Sulle ali della preghiera”, “Suoni dal Sud”, “Memories”), il percorso 2026 introduce il tema “Il mare che unisce”, in riferimento a una parte della programmazione del festival dedicata alle civiltà che hanno trovato nel Mediterraneo e nelle rotte marittime uno spazio di incontro e trasformazione culturale.
Il festival si apre l’11 aprile con Il viaggio di Ziryab al Cinema Arena (viale Tassoni 8 a Modena), racconto musicale dedicato alla figura del leggendario liutista che nell’800, costretto a lasciare Baghdad, intraprese un viaggio attraverso Medio Oriente, Turchia, Egitto e Maghreb fino a Cordova. Il violinista Jamal Ouassini intreccia narrazione, strumenti storici e musiche di popoli nomadi, ricostruendo un itinerario che ha profondamente influenzato la nascita della tradizione musicale andalusa e, con essa, parte della cultura europea.
Il 17 aprile al Teatro dei Segni (via S. G. Bosco 150/b) è la volta di Les Mécanos, ensemble di dieci cantori francesi e occitani che recuperano repertori regionali con un originale accompagnamento percussivo: grancassa, floor tom e strumenti da officina come chiavi inglesi o tubi di scarico. Le loro polifonie reinterpretano canzoni di lavoro, lamenti d’amore, satire politiche e motivi da festa, creando un’esperienza intensa e coinvolgente.
Il 23 aprile al Teatro Comunale si assisterà a La donna è mobile di Simona Molinari, viaggio musicale e teatrale dedicato alla figura femminile e alle sue sfumature espressive. Accompagnata da una band totalmente al femminile, Molinari attraversa repertori e linguaggi diversi – dall’opera a Billie Eilish – dando voce a storie, ironia, forza e complessità delle donne che hanno contribuito alla creatività musicale.
Il 4 maggio, sempre al Teatro Comunale, va in scena Amuri Luci di Carmen Consoli, spettacolo in lingua siciliana arricchito da tracce arabe, greche e latine. Il concerto restituisce una Sicilia polifonica, ponte fra epoche e culture, attraverso storie vere, memorie, miti antichi e poesia civile. Consoli intreccia tradizione e sonorità contemporanee, creando un paesaggio sonoro intimo e universale.
Il 10 maggio il festival ospita Combattimento 400, progetto che riformula il dramma monteverdiano di Tancredi e Clorinda esplorandone le radici culturali e musicali. Musica Antiqua Latina intreccia makam orientali, modi rinascimentali, leggende persiane e repertori turchi coevi, delineando un affresco storico che mette in dialogo culture cristiane e musulmane in epoca barocca.
Il 15 maggio Valeria Solarino e Gloria Campaner presentano Oltre le colonne d’Ercole, percorso narrativo e musicale da Chopin a Stevenson, tra Debussy, Field e i grandi autori del viaggio come Baudelaire, Whitman, Cendrars e Dante. Parola e musica costruiscono una riflessione poetica sul viaggio come conoscenza, ritorno, ricerca di senso.
Il festival si conclude il 19 maggio con l’evento speciale dedicato alla Philippine Philharmonic Orchestra, per la prima volta in Italia e in tournée europea. Diretta da Grzegorz Nowak con Cecile Licad al pianoforte, l’orchestra eseguirà un programma che accosta la prima nazionale di Fiesta Contrapuntistica di Jeffrey Ching a capolavori di Čajkovskij (Romeo e Giulietta), Schumann (Concerto op. 54) e alla suite del Firebird di Stravinskij (versione 1919). La presenza della PPO arricchisce il festival di una prospettiva globale, rafforzando il dialogo interculturale al centro dell’edizione 2026.
Da oltre vent’anni il Teatro Comunale dedica particolare attenzione alla formazione e all’ampliamento del pubblico attraverso Dentro le Note, rassegna collaterale de L’Altro Suono Festival, realizzata in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia. Gli incontri, a ingresso libero, propongono un dialogo diretto tra pubblico e artisti, unendo musica, narrazione autobiografica e approfondimenti culturali.
Dal 2022 il progetto si è rafforzato grazie al coinvolgimento del Centro servizi per l’inclusione e il contrasto alla marginalità del Comune di Modena, ampliando la partecipazione di comunità migranti e pubblici non abituali. Gli appuntamenti alternano momenti performativi a racconti personali, valorizzando la musica come strumento di dialogo, inclusione e conoscenza reciproca.
L’edizione 2026 prevede due incontri tematici. La voce del mondo, quando il canto diventa inclusione (11 aprile) presenta il Coro Voci del Mondo, attivo dal 2023 e composto da cantori provenienti da culture diverse. L’incontro, presentato in occasione della Settimana di Azione Contro il Razzismo e in collaborazione con Cities / Modena Interculturale, unisce brani delle tradizioni d’origine a testimonianze personali su integrazione, discriminazioni e percorsi migratori, creando uno spazio condiviso in cui la coralità diventa veicolo di ascolto e relazione.
Il 23 maggio segue La comunità del Bangladesh, un racconto in musica e parole, dedicato a una delle comunità più radicate a Modena. Attraverso narrazioni autobiografiche e momenti musicali, l’incontro promuove un dialogo interculturale che riconosce la ricchezza delle identità presenti in città. Ospite musicale è il cantautore bengalese Arrabe Mine Mansib, che unisce tradizione popolare e linguaggi contemporanei.
BIGLIETTI
I biglietti ai 7 spettacoli del Festival saranno in vendita da martedì 3 marzo.
Prezzi da 10 e 50 € (con l’acquisto di 4 spettacoli, lo spettacolo più economico costa € 5)
Biglietteria del Teatro di Corso Canalgrande 85, anche telefonando al numero 059 2033010 oppure online sul sito www.teatrocomunalemodena.it. Per informazioni si può anche scrivere a biglietteria@teatrocomunalemodena.it