Concluso l’intervento di restauro e riqualificazione: uno spazio rinnovato che torna al centro della vita culturale di Sassuolo

La città di Sassuolo riabbraccia uno dei suoi luoghi simbolo della cultura. La Biblioteca Cionini riapre al pubblico al termine di un articolato intervento di restauro, riqualificazione ed efficientamento energetico che ha interessato l’edificio per oltre un anno di lavori, restituendo alla comunità uno spazio profondamente rinnovato, più accogliente e funzionale.

L’operazione ha riguardato sia gli spazi interni sia le facciate esterne, mantenendo inalterate le strutture portanti ma intervenendo in modo significativo sul piano architettonico, impiantistico ed energetico. Gli ambienti sono stati ripensati per migliorare la qualità dell’esperienza di studio, lettura e socialità, con nuovi arredi, dotazioni tecnologiche e una riorganizzazione complessiva degli spazi.

Tra le principali novità, al secondo piano trova posto una nuova sala cinema, progettata per consentire la fruizione del patrimonio audiovisivo della biblioteca senza interferire con le attività di consultazione e studio. Particolare attenzione è stata riservata anche al piano terra, sede della Banda La Beneficenza e della Corale Puccini, dove interventi mirati hanno ridotto le interferenze acustiche, risolto criticità legate all’umidità e migliorato l’accessibilità per le persone con disabilità.

Sulle facciate esterne è stato eseguito un restauro conservativo, con operazioni di pulitura, consolidamento, risistemazione degli intonaci e ritinteggiatura, oltre alla sostituzione dei serramenti in legno per incrementare l’efficienza energetica dell’edificio.

Accanto ai finanziamenti del PNRR, pari a circa 3 milioni di euro, la Fondazione di Modena ha sostenuto l’intervento con un contributo di 455.000 euro, destinato all’acquisto di arredi, attrezzature tecnologiche, alla comunicazione, agli eventi e alla nuova segnaletica. A questo si affianca il sostegno del Fondo Olivetti per la Cultura, che permetterà di arricchire ulteriormente il patrimonio librario della biblioteca.

“Questo intervento – commenta il Presidente di Fondazione Modena Matteo Tiezzi – è un gesto che tiene insieme continuità e cambiamento: è un pezzo importante della storia architettonica a culturale di Sassuolo che riprende vita, con funzioni adeguate ai tempi, con una capacità di accogliere accresciuta. La cultura oggi è un bene primario, aiuta a reggere l’impatto con una realtà sempre più complessa da decifrare, a costruire legami, a dare un senso più profondo al nostro vivere insieme”.