Montecenere si trasforma in una palestra per le emozioni, dedicata a ragazzi dai 7 ai 14 anni e alle loro famiglie. Il progetto è ideato dall'Associazione Juter e sostenuto da Fondazione di Modena: sei appuntamenti, il primo è il 28 marzo
Ripartire dalla terra per ritrovarsi, in un mondo digitale e sempre più veloce. Questo è I Sentieri del Sentire, il progetto ideato dall’Associazione Juter, organizzazione di volontariato di Modena, che trasforma un giardino sensoriale e un orto didattico a Montecenere, nell’Appennino Modenese, in una vera e propria palestra per le emozioni dedicata a ragazze e ragazzi dai 7 ai 14 anni e alle loro famiglie. Sei appuntamenti: il primo è sabato 28 marzo; due date sono in programma ad aprile (l’11 e il 18), poi il 2, il 9 e il 16 maggio. Il gruppo di partecipanti sarà composto da un massimo 20 persone: per partecipare è necessario scrivere a juterodv@gmail.com oppure contattare il numero 3450653433.
Col sostegno di Fondazione di Modena, il progetto non mira solo a insegnare come si coltiva un orto, ma utilizza il contatto con la natura per aiutare i più giovani a riconoscere, dare un nome e gestire le proprie emozioni. Attraverso il silenzio del bosco e il profumo della terra bagnata, i partecipanti riscoprono i propri sensi e rinforzano il legame con i genitori in uno spazio di ascolto autentico.
Ogni incontro è pensato come un tassello di un percorso in cui la natura diventa lo specchio del mondo interiore dei partecipanti. Il team multidisciplinare è composto da un’équipe d’eccellenza, capace di intrecciare competenze tecniche e sensibilità pedagogica: Claudia Ferrari, esperta di agricoltura naturale, che guiderà l’approccio rispettoso alla terra; Luca Braglia, profondo conoscitore dell’Appennino ed esperto nel riconoscimento delle piante, svelerà i segreti della flora locale; Filippo Ghirardini, ortoterapeuta, utilizzerà il lavoro manuale come strumento di benessere e cura; Alberto Genziani, educatore esperto di intelligenza emotiva, bullismo e dinamiche relazionali, con esperienza pluridecennale nelle scuole, accompagnerà bambini e genitori nel percorso di consapevolezza; Chiara Orsi, arteterapeuta e già collaboratrice di Juter per il progetto “Libera-mente” presso il carcere Sant’Anna di Modena, aiuterà i partecipanti a trasformare le proprie emozioni in vere e proprie opere d’arte.
L’Associazione Juter, ringraziando Fondazione di Modena per il sostegno al progetto, sottolinea l’opportunità di lasciare ai ragazzi uno strumento di crescita capace di agire nel tempo.”Cerchiamo famiglie che sentano davvero il bisogno di questo tempo lento – sottolinea il Team Juter – ed effettueremo quindi una piccola selezione basata sulla motivazione dei partecipanti: vogliamo che questo percorso sia un’opportunità trasformativa per chi è pronto a mettersi in gioco con il cuore e con le mani.”
Ulteriori informazioni sul progetto sono consultabili sul sito www.juter.it.