Domenica 25 gennaio apre il programma il Concerto della Memoria e del Dialogo. La rassegna Concerti d’Oggi prosegue fino a maggio con un ricco calendario di appuntamenti

Il Concerto della Memoria e del Dialogo di domenica 25 gennaio inaugura la stagione 2026 degli Amici della Musica di Modena, la numero 106 della storica Associazione modenese. Presso il Teatro Comunale “Pavarotti-Freni”, alle ore 20:30, andrà in scena “Après Tout[Dopo Tutto], opera del 2012 per ensemble vocale e strumentale del compositore contemporaneo Fabien Lévy, presentata in questa occasione per la prima volta in Italia.  L’esecuzione è affidata all’ensemble WKO – Camerata degli Ammutinati diretto da Mattia Dattolo, con la partecipazione dell’ensemble Orizzonte Vocale; il concerto sarà introdotto dalla presentazione di Guido Barbieri.

Già in programma altri 11 appuntamenti, che si terranno al Teatro Comunale “Pavarotti-Freni” di Modena e all’Hangar Rosso Tiepido, nell’ambito della rassegna Concerti d’Oggi, il progetto AdM che propone uno sguardo “contemporaneo” sulle musiche di ogni epoca; la seconda parte della stagione (state e autunno 2026) verrà ufficializzata nei prossimi mesi. Dopo il Concerto della Memoria, si prosegue domenica 15 febbraio, presso l’Hangar Rosso Tiepido, con il ritorno nella stagione AdM di Claudio Jacomucci, fisarmonicista e grandissimo sperimentatore, che porta a Modena il progetto “Sonic Meditations – The Act of Listening”, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza immersiva ispirata alla pratica del Deep Listening ideata dalla compositrice fisarmonicista americana Pauline Oliveros.

Domenica 1° marzo il Quartetto Klimt festeggia trent’anni di successi con un programma incentrato sul grande repertorio romantico tedesco: il Terzo Quartetto per pianoforte e archi di Brahms e la monumentale Sinfonia “Eroica” di Beethoven nella trascrizione da concerto realizzata da Ferdinand Ries, compositore quasi dimenticato che di Beethoven fu allievo, amico e uno dei primi biografi. Dopo più di tre anni dal concerto che tennero in Abbazia a Nonantola, torna a Modena anche il duo formato dal percussionista Philipp Lamprecht e dalla violinista Susanne Ansorg, che domenica 29 marzo presenteranno il progetto “Amor de Lonh – L’amore lontano” tra Medioevo e musica d’oggi, riproponendo all’Hangar Rosso Tiepido testi e brani dei poeti-cantori medievali (Minnesänger, trovatori e trouvères), collocandoli in una dimensione arcaica e senza tempo, alternandoli a pagine di Elisabeth Naske, Annette Schlünz e Federico Campana. Domenica 19 aprile tre grandi nomi del camerismo italiano (il violinista Ivan Rabaglia, il pianista Alberto Miodini – membri del rinomato Trio di Parma – e la clarinettista Selene Framarin) offriranno un’istantanea delle grandi sperimentazioni musicali nell’Europa di inizio Novecento grazie a un programma che si muove tra la Vienna di Schönberg, Berg e Webern, la Germania di Hindemith, l’Ungheria di Bartók e il cosmopolitismo di Stravinskij. Domenica 26 aprile, il violinista Mauro Loguercio e la pianista Emanuela Piemonti proseguono la loro integrale delle Nove Sinfonie di Beethoven trascritte per violino e pianoforte da Ferdinand Ries; il progetto, che ha preso il via proprio a Modena quattro anni fa, presenta quest’anno le Sinfonie n.4 e 7 e si concluderà nel 2027 con la Quinta. Ultimo ritorno in stagione, sabato 16 maggio, quello del percussionista Simone Beneventi e del pianista Andrea Rebaudengo, grandi amici degli AdM il cui duo debuttò nel 2013 al Teatro delle Passioni: anche in questa occasione i due musicisti proporranno pagine dei loro compositori di riferimento, con brani di Ivan Fedele, Bruce Hamilton e John Adams, tra minimalismo, eclettismo e sperimentazione.

Completano la stagione AdM quattro appuntamenti con giovani interpreti già di scena sui principali palcoscenici internazionali: sabato 7 marzo la tournée europea del Chaos String Quartet con un programma di grande repertorio (il Quartetto “The Bird” di Haydn, la Lyrische Suite di Berg e il Terzo Quartetto di Brahms); domenica 22 marzo invece il pianista Diego Petrella accosta le delizie del cembalismo francese di Couperin e Rameau al potente pianismo tardoromantico di Nikolaj Medtner. I due recital pianistici in programma a maggio sono entrambi frutto di prestigiose collaborazioni: sabato 9 maggio la ventenne Sofia Donato, tra gli allievi di punta dell’Accademia Pianistica di Imola, presenta un programma impressionante per impegno tecnico e sostanza espressiva con la Terza Partita di Bach, la Fantasia in fa minore di Chopin e l’Humoreske op.20 di Schumann, tra i massimi capolavori del compositore tedesco. Chiude questa prima parte di stagione AdM sabato 23 maggio il concerto (in collaborazione con Divertimento Ensemble) di Dmitry Batalov, pianista e collaboratore dei principali nomi della scena musicale contemporanea (Lachenmann, Sciarrino, Murail, Vacchi), che presenterà un recital incentrato sulla Sonata: dall’op.1 di Berg (unico brano scritto per pianoforte solo dal compositore viennese) alla Sonata di Stefano Gervasoni composta nel 2024, fino all’ultima, magnifica Sonata per pianoforte di Franz Schubert.

L’ingresso ai concerti avviene senza prenotazione ed è di 10 € per il biglietto a prezzo intero e di 5 € per quello a prezzo ridotto. I Soci AdM sottoscrittori hanno diritto al biglietto ridotto, mentre i Soci AdM sostenitori entrano gratuitamente. I concerti sono realizzati con il sostegno di Fondazione di Modena, il contributo finanziario del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Modena.